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  <updated>2012-01-25T12:30:38Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[VAMPIROPOLI - scandalo di sangue]]></title>
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          <![CDATA[
		  <p class="MsoBodyText" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="line-height: 150%">&laquo;Cosa penseresti se ti dicessi che il Primo Ministro &egrave; un adoratore del demonio, e che beve sangue umano?&raquo;. </span></span></span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="line-height: 150%">Isabel sollev&ograve; le mani dalla tastiera e soffoc&ograve; una risata. &laquo;Beh&hellip; Direi che dopo il &ldquo;Presidente Operaio&rdquo; e quello puttaniere, il &ldquo;Presidente Vampiro&rdquo; sarebbe un&rsquo;evoluzione interessante&hellip;&raquo;, rispose divertita. &laquo;Comunque credo che nessuno si stupirebbe: lo sanno tutti che i politici non sono altro che dei parassiti che succhiano il sangue a noi comuni mortali&hellip;&raquo;.</span></span></span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="line-height: 150%">Il suo informatore, serio, scosse la testa e tir&ograve; fuori dal giubbotto un dischetto argentato che le sventol&ograve; davanti agli occhi. &laquo;Non c&rsquo;&egrave; mica da scherzarci su: guarda cosa c&rsquo;&egrave; <i>qui dentro</i>&hellip;&raquo;. </span></span></span></p>
<p>
<table>
    <tbody>
        <tr>
            <td>
            <p align="center"><br />
            <strong><img alt="" width="210" height="300" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/67835/VPPL_Cover.jpg" /></strong></p>
            <p align="center"><strong>VAMPIROPOLI - scandalo di sangue<br />
            (2011, Pyra Edizioni)</strong>&nbsp;</p>
            <p align="center">&nbsp;</p>
            <p align="center">&nbsp;</p>
            <p align="center">&nbsp;</p>
            <p align="center">&nbsp;</p>
            <p align="center">-</p>
            </td>
            <td style="text-align: justify"><span style="font-size: xx-small">&nbsp;</span></td>
            <td>
            <p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="line-height: 150%; font-size: 10pt">Isabel &egrave; una giovane cronista e blogger d&rsquo;assalto. Le sue inchieste hanno quasi sempre come bersaglio il Governo in carica, e in particolare il Presidente del Consiglio. Il premier &egrave; gi&agrave; passato indenne ai numerosi scandali </span><span style="line-height: 150%; color: #1f497d; font-size: 10pt">(</span><span style="line-height: 150%; font-size: 10pt">sessuali </span><span style="line-height: 150%; color: #1f497d; font-size: 10pt">e non) </span><span style="line-height: 150%; font-size: 10pt">che gli articoli di Isabel hanno provocato. Lei per&ograve; non demorde e alla fine la sua tenacia sembra essere premiata. Un giorno si trova infatti tra le mani un servizio fotografico davvero esplosivo: il Primo Ministro e alcuni dei suoi pi&ugrave; stretti collaboratori farebbero parte di una setta satanica che compie sacrifici umani per nutrirsi del sangue delle </span><span style="line-height: 150%; color: #1f497d; font-size: 10pt">sue</span><span style="line-height: 150%; font-size: 10pt"> vittime! La giovane reporter cerca di far pubblicare la straordinaria notizia, ma incontra mille difficolt&agrave;: nessun organo d&rsquo;informazione sembra interessato e lei capisce di trovarsi al centro di un mostruoso complotto che include anche il mondo dei Media. Spaventata da alcuni ambigui segnali, Isabel inizia a sospettare che dietro la setta satanica ci sia qualcosa di molto pi&ugrave; sinistro e inquietante. Si tratta forse di una trappola per tapparle la bocca? O una congrega di autentici vampiri ha preso il controllo dello Stato? La paradossale rivelazione che l&rsquo;attende, tuttavia, va al di la di ogni sua pi&ugrave; sfrenata fantasia&hellip;</span><o:p></o:p></p>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</p>
<p align="center"><strong><font size="4"><a href="http://www.semilascistomale.com/eBooks/Vampiropoli_SdS_Anteprima.pdf">Scarica da qui i primi capitoli in anteprima</a></font></strong></p>
<p align="center"><strong><font size="4"><a href="http://www.ultimabooks.it/vampiropoli-scandalo-di-sangue">O compra qui l'eBook completo</a></font></strong></p>
<p align="center"><strong><font size="4"><a href="http://mcnab75.livejournal.com/485853.html">Recensione</a></font></strong></p>
<p align="center"><strong><font size="4"><a href="http://beppeiaf.altervista.org/blog/vampiropoli-scandalo-di-sangue-recensione/">Recensione</a></font></strong></p>
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        <published>2011-01-28T15:35:00Z</published>
        <updated>2011-01-28T15:35:00Z</updated>
        
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              Francesco1967
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        <title type="html"><![CDATA[Download "Te la do io la suocera!"]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <font size=3></font> 
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p align=center><a title='Scarica il pdf di "Te la do io la suocera!"' href="http://www.semilascistomale.com/eBooks/TeLaDoIoLaSuocera!.pdf" target=_blank><img style="WIDTH: 202px; HEIGHT: 304px" height=304 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/67835/cover-tldils.jpg" width=170 border=0></a><br><strong>Te la do io la suocera!<br>2009, disponibile online</strong></p></td>
<td>&nbsp;</td>
<td>
<p style="LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify" align=justify><span style="FONT-SIZE: 10pt">La quarta di copertina è pronta da tempo, ma la decisione sul miglior autore a cui affidare il volume della fortunata collana “Centouno”, incentrato sui rapporti con la suocera, tarda ad arrivare. Messa alle strette dalla data di pubblicazione la casa editrice decide di scegliere un nome che garantisce il risultato: Margherita Ficarazzi, la brillante paladina dei sedotti e abbandonati già protagonista di <i>Se mi lasci sto male</i> e <i>Sposati e</i> <i>pericolosi</i>. La Ficarazzi è in congedo per maternità dal Dipartimento Crimini Sentimentali, la conduzione del suo reality show è sospesa: dopo qualche tentennamento la bella presentatrice/agente segreto accetta di occuparsi del libro. Quando inizia la sua raccolta delle cento e una perle di saggezza sulle suocere, però, Margherita si accorge che qualcosa non va. C’è qualcuno che trama nell’ombra: una nuova forma di crimine sentimentale sembra nascondersi dietro un’aberrante cospirazione tesa a impedire a questo particolare “Centouno” di vedere la luce delle librerie. Come sempre la Ficarazzi non ci sta a farsi mettere i piedi in testa e, nonostante il pancione e le nausee mattutine, l’intrepida futura mamma si getta nella mischia per smascherare il mostruoso complotto, sconfiggere i suoi oscuri nemici, consegnare il tanto osteggiato manoscritto e dimostrare ancora una volta che il crimine, sentimentale o meno, non paga!</span></p></td></tr></tbody></table>
<p align=center><strong><font size=4>Vuoi leggere questo romanzo? </font></strong><a title='Scarica il pdf di "Te la do io la suocera!"' href="http://www.semilascistomale.com/eBooks/TeLaDoIoLaSuocera!.pdf"><strong><font size=4>Scarica l'eBook</font></strong></a><strong><font size=4>.<br>Vuoi la copertina in alta definizione? </font></strong><a title='Copertina di "Te la do io la suocera!" in pdf' href="http://www.semilascistomale.com/images/coverteladoio.pdf"><strong><font size=4>Eccola</font></strong></a><strong><font size=4>.</font></strong></p>
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        <published>2009-11-24T20:40:00Z</published>
        <updated>2009-11-24T20:40:00Z</updated>
        
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              Francesco1967
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        <title type="html"><![CDATA[Dettagli su "101 modi per combattere il tuo nemico acquisito: tua suocera"]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p align=center>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p align=center><img style="WIDTH: 155px; HEIGHT: 230px" height=230 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/67835/101modisuocera.jpg" width=103><br><font size=2><strong>101 modi per combattere il tuo nemico acquisito, tua suocera<br><font size=1>2009, Newton Compton</font></strong></font>&nbsp;</p></td>
<td>&nbsp;</td>
<td>
<p align=justify>Come resistere alle angherie di una suocera invadente, egocentrica o ipocrita? Che fare se ci prova con voi? E se sospettate che venga da un altro pianeta? Come comportarsi se scoprite che ha un amante? Cosa suggerisce su di lei la saggezza popolare? E come viene rappresentata nella musica, nel cinema e nei fumetti? <br>Ma le suocere sono davvero così terribili come si è soliti credere? <br>Questo manuale umoristico contiene tutti i più divertenti, improbabili, e a volte persino utili consigli in materia, e getta un’inaspettata luce sui rapporti – raramente idilliaci, a volte sopportabili, più spesso disastrosi – con una figura che fin dall’antichità è stata fonte di grandi conflitti. <br>Un agile, indispensabile e dissacrante vademecum in 101 punti sul misterioso e controverso “Pianeta Suocera”…<br></p></td></tr></tbody></table>
<p align=center><font size=3><font size=4>Vuoi scaricare l'e-book "Te la do io la suocera!", collegato a questo libro? <a title='Pagina per il download di "Te la do io la suocera!"' href="http://francescocagno.ilcannocchiale.it/2009/11/24/download_te_la_do_io_la_suocer.html">Clicca qui.</a><br></font><br>Hai difficoltà a procurarti questo libro? Contattami, oppure <a href="mailto:info@newtoncompton.com?subject=101 modi per combattere il tuo nemico acquisito, tua suocera">scrivi all'editore</a>.</font></p>
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        <published>2009-11-24T10:47:00Z</published>
        <updated>2009-11-24T10:47:00Z</updated>
        
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              Francesco1967
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        <title type="html"><![CDATA[Incontro a Positano: 13 Settembre]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <font color=#000000>Ciao a tutti. Domenica prossima (13 settembre) alle ore 20 circa, presso il festival letterario "Domina Positano", presenterò <em>Sposati e pericolosi..</em>&nbsp;Sarò affiancato dal giornalista Vincenzo Aiello de "Il Mattino" e da Angelo Ciaravolo, che organizza la rassegna.<br>L'indirizzo è HOTEL DOMINA ROYAL&nbsp;- Via Pasitea, 344 - Positano, Italy 84017 - TEL. 089 875000<br>Francesco</font><font color=#ff0000><br><br><font color=#ff0000><strong>COME E' ANDATA?<br></strong></font><font color=#000000>Benissimo, anche questa volta. Grazie alla straordinaria capacità organizzativa e al grande entusiasmo di Angelo Ciaravolo, che ovviamente ringrazio, la sala era piena e la serata è stata davvero stimolante. Complice l'atmosfera romantica e frizzante della bella Positano, c'è stato un vivace scambio di opinioni tra i partecipanti, sull'argomento di cui <em>Sposati e pericolosi</em> tratta: il matrimonio e le sue difficoltà.<br>Anche in questa occasione Vincenzo Aiello, giornalista del Mattino, ha avuto per il mio lavoro parole bellissime, arrivando a definirmi "il Larsson italiano". Se non ci credete leggete </font><a title=101_suocere href="http://blog.libero.it/VincenzoAiello/commenti.php?msgid=7663422&amp;id=259266"><font color=#000000>il suo blog</font></a><font color=#000000>, nel quale ha voluto dedicarmi un post per raccontare anche delle anticipazioni che gli ho dato sul libro che presto troverete in libreria. Non posso far altro che ringraziare anche lui e augurarmi che molti altri comincino a pensarla allo stesso modo!<br>Un abbraccio,<br>Francesco<br></font></font>
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        <published>2009-09-09T13:37:00Z</published>
        <updated>2009-09-09T13:37:00Z</updated>
        
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              Francesco1967
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        <title type="html"><![CDATA[Dettagli su "Sposati e pericolosi"]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p align=center><img height=225 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/67835/cover_sep.jpg" width=163><br><font size=2><strong>Sposati e pericolosi<br><font size=1>2008, Newton Compton</font></strong></font>&nbsp;</p></td>
<td>&nbsp;</td>
<td>
<p align=justify>&#171;Se avete amato “Se mi lasci sto male” adorerete “Sposati e pericolosi”: il sorprendente reality show condotto dalla paladina dei sedotti e abbandonati!&raquo;. Con questo slogan la tv di Stato lancia la sua nuova sfida: un docu-reality sulle difficoltà del matrimonio, affidato a Margherita Ficarazzi, la straordinaria protagonista del romanzo Se mi lasci sto male. A sua volta alle prese con le prime sfide del proprio matrimonio, Margherita accetta con entusiasmo il compito di contribuire con il suo carisma e la sua esperienza a migliorare la vita di coppia degli Italiani. Nel frattempo il Dipartimento Crimini Sentimentali, diretto da Margherita, continua la sua attività contro Serial Fucker, Troie bianche e altri fenomeni di “Sciacallaggio Emozionale”. Mentre però la Ficarazzi è impegnata con il nuovo programma, un misterioso personaggio trama nell’ombra per distruggere lei e smantellare il dcs. Senza perdersi d’animo la Ficarazzi parte al contrattacco e insieme agli agenti della Squadra Seduzione riuscirà ancora una volta a dimostrare che il crimine sentimentale non paga…&nbsp;&nbsp;</p></td></tr></tbody></table><font size=3>Hai difficoltà a procurarti questo libro? Contattami, oppure <a href="mailto:info@newtoncompton.com?subject=Sposati e pericolosi">scrivi all'editore</a>.</font>
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        <published>2009-09-02T10:07:00Z</published>
        <updated>2009-09-02T10:07:00Z</updated>
        
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              Francesco1967
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        <title type="html"><![CDATA[Dettagli su "Se mi lasci sto male"]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  &nbsp; 
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p align=center>&nbsp;<img height=223 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/67835/cover_angel_smlsm.jpg" width=160><br><font size=2><strong>Se mi lasci sto male<br><font size=1>2007, Newton Compton</font></strong></font></p></td>
<td>
<p align=justify>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p></td>
<td>
<p align=justify>Se mi lasci sto male” è un seguitissimo reality show sul mal d’amore. La presenta Margherita Ficarazzi: una stupenda e brillante anchor-woman nota come “La paladina dei sedotti e abbandonati”. Dietro la superficie patinata dello show, tuttavia, c’è molto di più… Sullo sfondo di un’Italia in cui il numero dei divorziati ha superato quello dei cittadini “normali” e dove i fenomeni di “Sciacallaggio Emozionale” sono all’ordine del giorno, il Governo ha istituito il Dipartimento Crimini Sentimentali: un’agenzia iper-tecnologica e semi-segreta di cui “Se mi lasci sto male” non è che la copertura, e della quale Margherita Ficarazzi è il carismatico comandante in capo. Insieme a lei, il team d’intervento rapido del <span style="TEXT-TRANSFORM: uppercase">dcs</span>: la Squadra Seduzione. Alle prese con pericolosi Serial Fucker, disperate Donne in Saldo, patetici Uomini D’Occasione e perfide Troie Bianche, la Ficarazzi e i suoi agenti, con le loro ironiche e avvincenti avventure, ci dimostreranno che il crimine sentimentale non paga, e daranno al termine “caccia all’uomo” un significato del tutto nuovo…</p></td></tr></tbody></table><br>Hai difficoltà a procurarti questo libro? Contattami, oppure <a href="mailto:info@newtoncompton.com?subject=Se mi lasci sto male">scrivi all'editore</a>.<br>
				]]>
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        <published>2009-09-02T09:55:00Z</published>
        <updated>2009-09-02T09:55:00Z</updated>
        
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              Francesco1967
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        <title type="html"><![CDATA[Home Page]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p align="center"><font size="3"><strong><br />
Ciao! A meno che tu non sia qui per sbaglio, immagino che in qualche modo t'interessi quello che scrivo. Quando posso aggiorno il mio blog: qui a sinistra trovi le diverse rubriche. In basso, invece, le informazioni sui miei libri.<br />
Grazie della tua attenzione. Francesco<br />
<table style="width: 502px; height: 332px">
    <tbody>
        <tr>
            <td>
            <p align="center">&nbsp;</p>
            <p style="text-align: center">&nbsp;<a href="http://francescocagno.ilcannocchiale.it/2011/01/28/vampiropoli_scandalo_di_sangue.html"><img alt="" style="width: 156px; height: 209px" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/67835/VPPL_Cover.jpg" /></a></p>
            </td>
            <td>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
            <td>
            <p align="center">&nbsp;</p>
            <p style="text-align: center"><a href="http://francescocagno.ilcannocchiale.it/2009/11/24/101_modi_per_combattere_il_tuo.html"><img border="0" alt="" style="width: 135px; height: 186px" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/67835/101modisuocera.jpg" /></a>&nbsp;</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td>
            <p align="center"><span><font size="2"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 8pt"><font size="2"><strong>VAMPIROPOLI - Scandalo di sangue<font size="1">&nbsp;<br />
            (2011, Pyra Edizioni)</font></strong></font></span></font></span></p>
            </td>
            <td>&nbsp;</td>
            <td>
            <p align="center">&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b><span><font size="2"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 8pt"><font size="2"><strong>101 modi per combattere il tuo nemico acquisito: tua suocera<font size="1">&nbsp;<br />
            (2009, Newton Compton)</font></strong></font></span></font></span></b></p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td>
            <p align="justify"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 8pt"><font size="2">&laquo;E se ti dicessi che il presidente del consiglio &egrave; un adoratore del demonio che beve sangue umano?&raquo;<br />
            &laquo;Be&rsquo;&hellip; Direi che dopo il presidente operaio e quello puttaniere, il presidente vampiro sarebbe un&rsquo;evoluzione interessante&hellip;Per&ograve; credo che nessuno si stupirebbe: lo sanno tutti che i politici non sono altro che dei parassiti che succhiano il sangue a noi comuni mortali!&raquo;<br />
            &laquo;Non c&rsquo;&egrave; mica da scherzarci su! Guarda cosa c&rsquo;&egrave; in questo dvd&hellip;&raquo;<br />
            <br />
            &nbsp;<a href="http://francescocagno.ilcannocchiale.it/2011/01/28/vampiropoli_scandalo_di_sangue.html">(Dettagli)</a></font></span></p>
            </td>
            <td>&nbsp;</td>
            <td>
            <p align="justify"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 8pt"><font size="2">Come resistere&nbsp;<strong>&nbsp;a</strong>lle angherie di una suocera invadente, egocentrica o ipocrita? Che fare se ci prova con voi? E se sospettate che venga da un altro pianeta? Come comportarsi se scoprite che ha un amante? Cosa suggerisce su di lei la saggezza popolare? E come viene rappresentata nella... <a title="Dettagli su &quot;101 modi per combattere il tuo nemico acquisito, tua suocera&quot;" href="http://francescocagno.ilcannocchiale.it/2009/11/24/101_modi_per_combattere_il_tuo.html">(Dettagli)</a></font></span></p>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<br />
</strong></font></p>
<p align="center">
<table style="width: 502px; height: 332px">
    <tbody>
        <tr>
            <td>
            <p align="center"><a title="Dettagli" href="http://francescocagno.ilcannocchiale.it/post/2323848.html"><img border="0" alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/67835/cover_angel_smlsm.jpg" /></a></p>
            &nbsp;</td>
            <td>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td>
            <td>
            <p align="center"><a title="Dettagli" href="http://francescocagno.ilcannocchiale.it/post/2323858.html"><img border="0" alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/67835/cover_sep.jpg" /></a></p>
            &nbsp;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td>
            <p align="center">&nbsp;<b><span><font size="2">Se mi lasci sto male<br />
            </font></span></b><b><span style="line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 8pt">(2007)</span></b></p>
            </td>
            <td>&nbsp;</td>
            <td>
            <p align="center">&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b><span><font size="2">Sposati e pericolosi<br />
            </font></span></b><b><span style="line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 8pt">(2008)</span></b></p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td>
            <p align="justify"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 8pt"><font size="2">&ldquo;Se mi lasci sto male&rdquo; &egrave; un seguitissimo reality show sul mal d&rsquo;amore. La presenta Margherita Ficarazzi: una stupenda e brillante anchor-woman nota come &ldquo;La paladina dei sedotti e abbandonati&rdquo;. Dietro la superficie patinata dello show, tuttavia, c&rsquo;&egrave; molto di pi&ugrave;&hellip; <a href="http://francescocagno.ilcannocchiale.it/post/2323848.html">(Dettagli)</a></font></span></p>
            </td>
            <td>&nbsp;</td>
            <td>
            <p align="justify"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 8pt"><font size="2">&laquo;Se avete amato &ldquo;Se mi lasci sto male&rdquo; adorerete &ldquo;Sposati e pericolosi&rdquo;: il sorprendente reality show condotto dalla paladina dei sedotti e abbandonati!&raquo;. Con questo slogan la tv di Stato lancia la sua nuova sfida: un docu-reality sulle difficolt&agrave; del matrimonio... <a href="http://francescocagno.ilcannocchiale.it/post/2323858.html">(Dettagli)</a></font></span></p>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</p>
<p align="center"><br />
&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
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        <published>2009-09-01T13:53:00Z</published>
        <updated>2009-09-01T13:53:00Z</updated>
        
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              Francesco1967
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        <title type="html"><![CDATA[Gabbie salariali. Ovvero: ma de che stamo a parlà]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p align=justify><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">La Lega se n’esce con questa brillante idea di “legare i salari al costo della vita”, e il governo le va dietro. Credo che serva un po’ di chiarezza: parliamo degli stipendi del pubblico o del privato? Perché forse chi fa politica e non ha mai lavorato un giorno in vita sua (soprattutto nel settore privato) non sa che un divario tra nord, centro e sud esiste già eccome! Anche all’interno di una stessa azienda (e io ne ho viste parecchie, sia da dipendente che confrontandomi con persone che ci lavoravano, nella mia attività di consulente) non è affatto inusuale scoprire che una stessa figura ha uno stipendio diverso a seconda che sia impiegato nella sede di Milano o di Roma, per esempio. A volte, tuttavia, questo succede anche all’interno della stessa sede, per lavoratori di pari livello. Innanzitutto va capito che nel settore privato non esiste (o non dovrebbe esistere in modo marcato) il concetto di stipendio legato all’anzianità: a occupare una stessa posizione può esserci una persona con dieci anni di esperienza o un’altra, magari più brillante, di cinque. E in ogni caso nel privato è molto comune che una persona cambi azienda diverse volte, specialmente durante i suoi primi dieci-quindici anni di carriera. Se si tratta di un lavoratore in gamba, a ogni “salto” avrà portato con sé esperienze considerate preziose dal nuovo datore di lavoro, e avrà saputo negoziare il passaggio in termini economici. Tutto questo serve a dire che nel settore privato (con l’eccezione di certe aziende-elefante che portano ancora la memoria di un’impostazione statale) tutta la sbandierata corsa alla meritocrazia e alla produttività esiste già da tempo. Se il mio collega pari livello guadagna più di me è perché probabilmente ha più esperienza, competenze e come minimo si è saputo vendere meglio. Magari è più leccaculo di me con il suo manager: ci sta. Ma fino a un certo punto: i dirigenti che mandano avanti le aziende e i loro team di lavoro in questo modo, durano solo nelle aziende-ministero di cui sopra. In quelle “vere”, cioè quelle che stanno sul mercato in assenza di monopoli e privilegi di Stato, chi è in gamba viene premiato.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Dunque: se in un’azienda di questo tipo voglio un trattamento migliore posso (ammesso di averne le capacità) dimostrare di valere di più al mio datore di lavoro. Oppure, se magari gli spazi e i budget sono limitati, posso andare da un’altra parte. In un’azienda che sia disposta a credere, sulla base del mio curriculum e del modo in cui mi saprò proporre, di valere quanto chiedo. Punto. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Ma eravamo partiti dalle differenze tra due lavoratori “pari livello” in una sede del nord e in una del sud. Anche ammesso di trovare due persone davvero paragonabili per percorso lavorativo, esperienza e (tiè) anzianità aziendale, la differenza che spesso c’è tra Milano, Roma e Catania, per esempio, è tutt’altro che una novità. Se non altro per il fatto che più si sale verso nord e più emigrazione interna si trova. A Roma c’è chi dice che ci siano &#171;Più calabresi che romani&raquo;, e un modo di dire simile c’è anche a Milano e in generale al nord. Parliamoci chiaro: non è che la gente se ne va da Napoli, Catania o Lecce a cuor leggero. La devi incentivare, e in ogni caso devi metterla in condizione di campare, visto che il costo della vita è diverso. E la differenza che c’è tra Milano e Roma? Beh: forse non è collegabile a un diverso costo della vita, visto che personalmente non mi risultano disuguaglianze tangibili. Probabilmente (oltre alla componente metereologica che va mitigata a suon di quattrini), la disparità spesso riscontrata si collega al fatto che il mercato del lavoro al nord è più dinamico. È più facile cercarsi un nuovo impiego, così un’azienda è costretta a pagare di più i suoi impiegati nella speranza di trattenerli. Scendendo lungo lo Stivale il mercato offre meno alternative, quindi le aziende sono man mano meno costrette a tenere alti gli stipendi per questo motivo.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Quindi, in sostanza, visto che nel mercato del lavoro privato ogni datore di lavoro fa (nei limiti di legge, per ora) ciò che ritiene più opportuno, la proposta della Lega mi pare la solita sparata demagogica. Veniamo al pubblico impiego. Oggi come oggi l’impiegato statale (o comunale, o provinciale) medio, con il suo stipendio al sud campa dignitosamente, al centro e al nord vivacchia. Ok. E allora? Invece di chiederci perché esistono parti del paese nelle quali gli affitti sono alle stelle e i negozianti possono permettersi di fare ricarichi da banditi e poi dichiararsi semi-nullatenenti, prendiamo semplicemente atto di questa incapacità di controllare il paese e diamo più soldi a chi subisce questo tipo di trattamento? E poi: già all’interno di una stessa regione il costo della vita nel capoluogo è di solito ben più alto che nelle altre provincie. Questo vuol dire che un poliziotto, un impiegato statale o un carabiniere che lavora a Napoli dovrà aspettarsi trattamenti diversi se fa il suo mestiere a Salerno? Ovviamente no.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">È evidente che con questa sua <i>boutade</i> (che a sentire l’Utilizzatore Finale tanto una <i>boutade</i> non è) la Lega sia come al solito alla ricerca del consenso dei suoi elettori del Nord. Prima vincoleranno i posti statali (lo stanno già facendo coi presidi di scuola) a chi è nato “sul territorio”, poi assegneranno a quelli del Nord uno stipendio più alto. E così un dipendente pubblico di Napoli guadagnerà meno di quello di un paesino della Brianza, e non potrà mai sognarsi di chiedere il trasferimento. E quelli del sud continueranno in larga parte (i numeri lo dimostrano) a storcere la bocca per quello che la Lega chiede e ottiene dall’Utilizzatore Finale, ma continueranno anche a votarlo.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify" align=justify><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">La soluzione non sono le gabbie salariali, già spazzate via dalla storia, bensì uno sforzo di rendere più uniforme, per quanto possibile, il costo della vita. Per quale motivo l’Equo Canone non è più applicato da nessuno e lo Stato non lo impone? Per quale motivo i reati di natura fiscale non devono essere perseguibili penalmente, e invece i furbi rischiano così poco che gli conviene evadere? Perché in tempi di crisi e di Social Card non deve venire imposto un calmiere dei prezzi almeno per i beni alimentari e di prima necessità, uguale da Aosta a Ragusa?</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Grazie della vostra attenzione,</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Francesco</span></p>
				]]>
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        <published>2009-08-09T13:12:00Z</published>
        <updated>2009-08-09T13:12:00Z</updated>
        
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              Francesco1967
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        <title type="html"><![CDATA[Numero quattro - Crea un elettore]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Ciao a tutti. Ho un’idea. So che molti potranno trovarla ingenua, e che si tratta di una goccia nel mare, ma da qualche parte si deve pur cominciare e io vorrei farlo, anche, da chi non va a votare. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">In questo paese c'è troppa gente che non solleva mai la testa dal fiero pasto della propria quotidianità. Che è troppo occupata dal suo lavoro e della tran tran di tutti i giorni per rendersi conto di quello che accade. Sono quelli che si risveglieranno tra pochi anni e si chiederanno come mai non riescono a iscrivere i figli al nido o scuola, come mai qualunque analisi medica sarà a pagamento, e cose simili. Cose che li toccheranno all’improvviso quando avranno un bambino, quando staranno male o quando semplicemente le loro esigenze muteranno rispetto a oggi. Sto descrivendo in gran parte persone disgustate dalla politica, o semplicemente poco interessate e poco fiduciose del fatto che il loro voto possa fare la differenza. E che quindi da anni non si scomodano a indicare la propria preferenza. Magari sono fuori sede per i quali è un po’ più complicato essere inseriti nelle liste del posto in cui sono domiciliati. I motivi per non perdere quella mezz’ora sono tanti. Nessuno è secondo me un motivo valido.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">La mia proposta è quella di individuare le persone che sappiamo non votare – persone che hanno fiducia in noi – e cercare di convincerle a farlo. Le leve possono essere le più disparate: per esempio si può cercare di informarle su argomenti che sappiamo essere importanti per loro.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Non dico di cercare di farli votare come vorremmo noi: nel gioco ci sta anche alla fine che decidano di favorire un partito che non ci piace. Ma se crediamo che li avremo spinti verso le urne con una certa consapevolezza avremo fatto comunque un buon lavoro. Trarranno da soli le loro conclusioni.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Questo è quello che possiamo fare noi. Una delle cose che possiamo fare.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Quello che invece chiedo ai partiti di tutti gli schieramenti, mentre io convinco i miei due o tre amici a tornare a dare al voto l’importanza che secondo me merita, è di rendersi un po’ più presentabili. Se devo convincere una persona che si fida di me a scomodarsi per voi, vorrei che anche voi faceste un piccolo sforzo.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Che dite: chiedo troppo?</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'">Un abbraccio.&nbsp;Francesco</span></p>
				]]>
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        <published>2009-07-24T14:55:00Z</published>
        <updated>2009-07-24T14:55:00Z</updated>
        
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              Francesco1967
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        <title type="html"><![CDATA[Tu sei Barack Obama]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Ciao a tutti, oggi sento il bisogno di esprimermi sul Partito Democratico e sulla recente polemica sulla neo-eletta alle Europee: Debora Serracchiani. C’è chi ha dichiarato che nella gioventù non c’è per forza qualità. ‘Sta donna c’ha quasi quarant’anni, tanto giovane non è. Qualcuno ha scritto che non ci si può soltanto affidare all’apparenza, ma a me la Serracchiani pare carina: certo non una strafica come certe candidate di parte avversa. Oggi la politica si fa in tv e (senza eccessi) una presenza gradevole non può essere considerato addirittura un difetto, in presenza di altre qualità, è ovvio.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Ho sentito il suo intervento di fronte al segretario Dario Franceschini: l’appassionato monologo di 13 minuti che ha ricevuto tante attenzioni su internet e che le è valso un numero di preferenze superiori al suo capolista e persino all’Utilizzatore Finale, nella stessa circoscrizione.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>La ragazza dimostra passione e dialettica: cosa non da poco in un contesto in cui la gente che ha guidato negli ultimi anni la sinistra il pubblico lo annoiava, quando proprio non lo faceva addormentare. La ragazza ha seguito e fa paura, e gran parte del gotha del PD si è schierato contro di lei e ha attaccato le sue dichiarazioni in un modo a cui ci ha abituato solo un certo tipo di giornalismo schierato. Franceschini è il più simpatico e non fa parte dell’apparato, ha detto all’incirca.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Traduzione: Franceschini ha capacità empatiche e comunicative che ad altri mancano, e non è stato tra quelli che hanno permesso all’Utilizzatore Finale di candidarsi ai tempi della “discesa in campo”, che poi non hanno risolto il problema del conflitto d’interessi quando ne hanno avuto l’occasione e i numeri per farlo, che non hanno tenuto fuori i condannati dal Parlamento e che infine non hanno smantellato le leggi ad personam che hanno tenuto fuori di galera per tutto questo tempo l’uomo che sostengono di combattere. Non sono colpe da poco.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Sono comportamenti che fanno sospettare che l’aver lasciato entrare quell’uomo e poi l’averlo tenuto in campo siano stati modi per mascherare la loro incapacità di stare uniti e di migliorare il paese. La loro affezione al potere (anche piccolo, frammentato e locale) prima che allo Stato.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Debora Serracchiani non è Barack Obama. E se è per questo nemmeno Barack Obama è il Barack Obama che sembra uscire dalle parole dei politici che lo esaltano: un genio, un visionario, un grande comunicatore. È solo una persona intelligente che conosce il mondo che lo circonda (quello del lavoro e non solo dei circoli politici) ed è consapevole dei modi che oggi ci sono per raggiungere le persone. Come internet. Che sa parlare quanto deve saperlo fare un avvocato. E non si presenta male. Di chi sto parlando?</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Di Barack Obama? Di Debora Serracchiani? Di Dario Franceschini? Di te? Di me?</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Guardiamoci attorno. Sto parlando di un certo numero di persone che possiamo incontrare oggi nell’ambiente che abitualmente frequentiamo. Gente che per lavoro quando capita parla in pubblico e si fa capire, che usa i mezzi informatici per far conoscere le proprie iniziative e che mediamente è consapevole del mondo che la circonda. Gente che quando la incontri ti sa strappare un sorriso.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Sono persone eccezionali? Sono geni, visionari, grandi comunicatori?</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Non credo. Ma se li confronti con chi in politica quando parla non si capisce cosa dica, che si è conquistato le sue posizioni per anzianità e clientelismo, e che pensa ancora che la gente la raggiungi a colpi di cartelloni, allora capisci perché Barack Obama pare un genio.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>E capisci perché Debora Serracchiani, in un contesto di gente con un passato pieno di rimorsi e rimpianti, priva di leadership, di entusiasmo e di capacità comunicativa, faccia paura.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Stiamo parlando della prima Presidente del Consiglio donna?</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Non lo so. Secondo me stiamo parlando del tipo di politico che sarebbe bello vedere occupare sempre di più le nostre Camere: una persona capace di farsi capire dalla gente, con una professione a cui tornare, ancorata alla realtà e dalla fedina penale pulita. Stiamo parlando di qualcuno che non è responsabile dello sfascio in cui ci troviamo, e che non debba fedeltà o gratitudine a chi lo è.</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Chiedo troppo?</font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Vi ringrazio della vostra attenzione e concludo condividendo con voi il profondo dolore per le persone che nel rogo di Viareggio hanno perso la casa, gli affetti o la vita. Mi fa troppo male pensare a quei bimbi bruciati per dire più di così. Mi dispiace. </font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font face=Calibri size=4>Francesco</font></span></p>
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        <published>2009-07-01T18:26:00Z</published>
        <updated>2009-07-01T18:26:00Z</updated>
        
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              Francesco1967
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